I titoli Carige

Nell’anno 2010 gli indici borsistici delle principali piazze mondiali hanno evidenziato un andamento positivo nella prima parte dell’anno tramutatosi in una fase ribassista in seguito allo scoppio della crisi del debito pubblico in Grecia. Nel secondo semestre la pubblicazione dei risultati, sovente al di sopra della attese, accompagnati da un aumento delle aspettative sugli utili, ha favorito una certa ripresa dei mercati azionari che però si sono mostrati altalenanti, subendo fasi ribassiste a seguito del perdurare della crisi del debito pubblico europeo con particolare riferimento a Irlanda, Portogallo, Spagna e Grecia. L’anno 2010 per i mercati azionari si è concluso in lieve aumento, essendo stato caratterizzato dalla mancanza di valide alternative d’investimento, tassi bassi ed assenza di aspettative inflazionistiche.

Il mercato borsistico italiano ha espresso tendenzialmente la stessa dinamica delle principali piazze mondiali con un andamento più laterale soprattutto nell’ultima parte dell’anno: nel 2010 pertanto l’indice generale FTSE Italia all share è diminuito dell’11,5%. Il settore bancario, più sensibile alla crisi del debito pubblico, ha presentato una dinamica peggiore con una diminuzione dell’indice FTSE banche del 31,1%.

Le azioni di Banca Carige hanno evidenziato una dinamica migliore rispetto all’indice FTSE banche: le azioni ordinarie hanno infatti segnato un trend positivo nella prima parte dell’anno (raggiungendo un prezzo di 2,023) per poi attestarsi a fine anno a 1,588 euro, con un decremento annuo del 14,9%. Nell’anno il prezzo medio del titolo è stato pari a 1,741 euro, rispetto ai 2,058 euro del 2009. L’azione di risparmio a fine anno quotava 2,774 euro rispetto ai 2,930 euro di fine 2009 con una diminuzione del 5,3%. Il prezzo medio si è attestato a 2,745 euro, rispetto ai 2,750 dell'anno precedente.

Le quantità trattate sono risultate in aumento: nel 2010 sono state scambiate 499,8 milioni (346,3 milioni nel 2009) di azioni ordinarie per un controvalore pari a 856,2 milioni (732,5 milioni nel 2009) e di azioni di risparmio 0,9 milioni (1,8 milioni nel 2009) per un controvalore pari a 2,4 milioni (5,2 milioni nel 2009).

Nei primi mesi del 2011 le azioni ordinarie hanno presentato una tendenziale crescita delle quotazioni e quelle di risparmio un trend in diminuzione: al 22 marzo le azioni quotavano 1,795 euro con un aumento da fine 2010 del 13%; le seconde, quotavano 2,678 euro (-3,5% da fine 2010).

Nel 2010 è stato distribuito un dividendo pari a 0,080 euro per azione ordinaria e a 0,100 euro per azione di risparmio (invariate rispetto al 2009).

QUOTAZIONE AZIONI CARIGE
 
Situazione alVariazioni %
 
31/12/10 30/9/10 31/12/09 31/12/08 2010 2009
CARIGE 1,588 1,702 1,867 1,737 -14,9 7,5
CARIGE risparmio 2,774 2,662 2,930 2,015 -5,3 45,4
Indice FTSE Italia all share (1) 20.935 21.098 23.653 19.495 -11,5 21,3
Indice FTSE Banche (1) 17.189 20.061 24.941 19.695 -31,1 26,6
(1) A partire dall'1/6/2009, in seguito alla fusione della Borsa di Milano con il London Stock Exchange, sono cambiati gli indici a Piazza Affari. In particolare, l'FTSE Italia All Share ha sostituito il MIBTEL e l'FTSE banche ha sostituito il MIB banche; i dati antecedenti all'1/6/2009 sono stati omogeneamente ricalcolati.

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