Il patrimonio

Nel corso del 2010 l’attività operativa ha generato liquidità per 317,1 milioni; in particolare, la gestione ha generato un flusso positivo per 946 milioni, le attività finanziarie hanno assorbito liquidità per 3,6 miliardi, le passività finanziarie hanno generato liquidità per circa 3 miliardi. Essendo la liquidità assorbita dall’attività d’investimento pari a 163,9 milioni e quella assorbita dall’attività di provvista pari a 148 (circa 150 milioni i dividendi distribuiti), la liquidità netta generata nell’anno ammonta a 5,2 milioni.

Dal patrimonio netto e dall'utile di periodo della Banca Carige si perviene al patrimonio netto consolidato di pertinenza della Capogruppo ed all'utile netto consolidato attraverso le seguenti variazioni:

PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO E L'UTILE D'ESERCIZIO DELLA CAPOGRUPPO CON QUELLO CONSOLIDATO (INPORTI IN MIGLIAIA DI EURO)

 
Patrimonio netto Conto economico
Saldi al 31/12/2010 come da Bilancio della Banca Carige 3.813.228 180.601
Differenze rispetto al valore di carico 554 57.307
Rettifiche di valore su plusvalore allocato -3.249 -754
Rilevazione di opzioni su azioni di società controllate -10.845 -154
Rettifiche di valore su avviamenti (anni precedenti) -43.298 -
Storno dividendi società controllate -55.966 -55.966
Storno dividendi società collegate -5.564 -5.564
Altri -676 1.771
Saldi al 31/12/2010 come da Bilancio consolidato 3.694.184 177.241

La Capogruppo, in linea con la normativa di legge e di vigilanza e in coerenza con le indicazioni del codice di Autodisciplina delle società quotate, per garantire una sana e prudente gestione che coniughi alla profittabilità dell’impresa una coerente assunzione dei rischi e un’operatività improntata a criteri di trasparenza e correttezza, si è dotata di un sistema di controllo interno (il “Sistema dei Controlli Interni o SCI”) idoneo a rilevare, misurare e verificare nel continuo i rischi tipici dell’attività sociale.

Dal punto di vista operativo il SCI prevede 3 livelli di controllo:

  1. i Controlli di linea (1° livello) diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni; sono effettuati dalle strutture operative o incorporati nelle procedure informatiche di supporto;

  2. i Controlli sulla gestione dei rischi (2° livello) finalizzati a definire le metodologie di misurazione del rischio e a verificare il rispetto dei limiti assegnati alle varie funzioni operative sono affidati a strutture diverse da quelle produttive: Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Risk management (al cui interno è presente l’ufficio Convalida dei sistemi di rating), Monitoraggio crediti, Pianificazione e controllo di gestione, Pianificazione e controllo compagnie assicurative, Compliance (al cui interno è presente la Funzione Antiriciclaggio);

  3. la Revisione interna (3° lilvello) è svolta dai Controlli Interni (struttura diversa ed indipendente da quelle produttive) ed è volta a controllare la regolarità operativa e l’andamento dei rischi, vigilando sul rispetto della normativa interna ed esterna.

Dell’articolazione del Sistema dei Controlli Interni si tratta più approfonditamente nellaparte E di Nota integrativa (“Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura”) del Bilancio consolidato e nella “Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l’esercizio 2010” reperibile sul sito www.gruppocarige.it.

La Capogruppo svolge funzioni d’indirizzo e supervisione per tutti i rischi, in particolare gestendo in ottica integrata i rischi di Pillar 1 e Pillar 2, secondo quanto previsto dalle Istruzioni di Vigilanza della Banca d’Italia (Circ. 263 del 27/12/2006 e successivi aggiornamenti).

Le banche del Gruppo operano nell’ambito di specifici limiti di autonomia avvalendosi di proprie strutture di controllo.

Le varie categorie di rischio – come accennato -sono monitorate dalle funzioni di controllo di 2° livello, le cui risultanze formano oggetto di periodica informativa al Consiglio di Amministrazione, all’Alta Direzione e ai Comitati Manageriali (ALCO, ICAAP).

Presso le Compagnie assicurative controllate sono istituiti un autonomo ufficio di risk management ed un autonomo sistema dei controlli interni che, coordinandosi con le strutture di controllo della Capogruppo, costituiscono un ulteriore presidio sul comparto assicurativo di tipo direzionale-organizzativo.

Le analisi sono supportate, oltre che dai modelli regolamentari, da metodologie più avanzate che hanno consentito, nel tempo, di ampliare la gamma dei rischi presidiati e di migliorare la valutazione dell’adeguatezza patrimoniale sia in ottica regolamentare che economica.

Le analisi sugli impatti patrimoniali della normativa di secondo pilastro (ICAAP) confermano la buona patrimonializzazione del Gruppo: più in dettaglio emerge come i requisiti sui rischi non considerati dalla normativa di primo pilastro siano compensati dai risparmi di capitale determinati dall’applicazione di metodologie più avanzate sul rischio di credito e di mercato.

Per una panoramica sui rischi tipici dell’attività bancaria ed assicurativa del Gruppo e per le politiche di mitigazione degli stessi, si fa specifico rinvio alla parte E di Nota integrativa: “Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura”.

Circa i profili di solvibilità, il Gruppo conferma il rispetto delle soglie previste per tutti gli indicatori di rischiosità attualmente in vigore e calcolati sulla base delle Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni sul patrimonio di Vigilanza e sui coefficienti prudenziali (circolare Banca d’Italia n.155 del 18/12/1991) e delle Nuove disposizioni di Vigilanza prudenziale per le banche (circolare Banca d’Italia n. 263 del 27/12/2006). Il patrimonio di Vigilanza è pari a 2.001,3 milioni.

Composizione patrimonio di vigilianza consolidato (importi in migliaia di euro)
 
31/12/10 (1) 30/9/10 31/12/09 31/12/08
Elementi positivi del patrimonio di base (a) 3.450.918 3.408.669 3.395.427 3.297.610
Capitale sociale 1.810.426 1.809.792 1.809.807 1.801.053
Riserve 413.267 413.280 354.352 234.933
Sovrapprezzi di emissione 1.022.942 1.021.616 1.021.261 1.018.289
Utile di periodo 44.383 4.081 50.107 83.435
Strumenti innovativi di capitale (h) 159.900 159.900 159.900 159.900
Elementi negativi del patrimonio di base (b) 1.775.682 1.785.839 1.663.061 1.662.941
Avviamento 1.698.474 1.710.843 1.587.598 1.604.306
Altri elementi negativi 77.208 74.996 75.463 58.635
Filtri prudenziali sul patrimonio di base (c) -113.599 -114.602 -81.767 -109.290
Elementi da dedurre (d) 97.521 92.851 91.293 14.213
Totale patrimonio di base (e = a-b+c-d) (TIER 1) 1.464.116 1.415.377 1.559.306 1.511.166
Core Tier 1 Capital (e-h) (2) 1.304.216 1.255.477 1.399.406 1.351.266
Patrimonio supplementare (f) (TIER 2) 858.717 840.066 754.708 823.914
Deduzioni (g) 339.812 350.294 350.012 350.085
Patrimonio di vigilanza (e+f-g) 1.983.021 1.905.149 1.964.002 1.984.995
Patrimonio di terzo livello (TIER 3) 45.741 22.864 97.175 99.675
Quota computabile di TIER 3 (3) 18.238 19.411 22.915 31.493
Patrimonio di Vigilanza incluso TIER 3 2.001.259 1.924.560 1.986.917 2.016.488
Prestiti subordinati di terzo livello non computabile nel TIER 3 27.503 3.453 74.260 68.182
(1) I dati relativi al 30/9/2010 sono il risultato di stime contabili e gestionali in quanto la segnalazione ufficiale consolidata (Base 1) è prevista solo con cadenza semestrale (giugno e dicembre). (2) Indicatore comprensivo delle azioni di risparmio, atteso che con l’approvazione delle modifiche statutarie proposte all’assemblea dei soci del 29/4/2011, le stesse avranno i requisiti previsti per l’inserimento nel Core Tier 1. (3) Si tratta di un subordinato Tier 2 computato tra gli elementi del Tier 3.

Il Gruppo presenta indicatori diTotal Capital Ratio (9,1%), Tier 1 Ratio (6,7%) e Core Tier 1 Ratio (6,0%) superiori ai limiti di vigilanza; l’eccedenza patrimoniale ammonta a 250,3 milioni.

PATRIMONIO DI VIGILANZA CONSOLIDATO E COEFFICIENTI DI SOLVIBILITA' (IMPORTI IN MIGLIAIA DI EURO)

Situazione al
 
31/12/10 30/9/10 31/12/09 31/12/08
Patrimonio di vigilanza



Core Tier 1 Capital 1.304.216 1.255.477 1.399.406 1.351.266
Patrimonio di base (tier 1 capital) 1.464.116 1.415.377 1.559.306 1.511.166
Patrimonio di Vigilanza incluso Tier 3 2.001.259 1.924.560 1.986.917 2.016.488
Attività ponderate



Rischio di credito 19.726.863 18.508.673 17.580.575 16.819.000
Rischio di mercato 319.313 339.830 401.166 551.363
Rischio operativo 1.841.225 1.831.148 1.831.148 1.726.625
Altri requisiti prudenziali - - - -
Totale attivo ponderato 21.887.400 20.679.651 19.812.888 19.096.988
Requisiti patrimoniali  
 
 
 
Rischio di credito 1.578.149 1.480.694 1.406.446 1.345.520
Rischio di mercato 25.545 27.186 32.093 44.109
Rischio operativo 147.298 146.492 146.492 138.130
Altri requisiti prudenziali - - - -
Totale 1.750.992 1.654.372 1.585.031 1.527.759
Prestiti subordinati a copertura dei rischi di mercato - - - -
Eccedenza patrimoniale 250.267 270.188 401.886 488.729
Coefficienti di solvibilità (%)



Patrimonio di base (Tier 1)/Attività ponderate rischio di credito 7,4% 7,6% 8,9% 9,0%
Patrimonio di vigilanza/Attività ponderate rischio di credito 10,1% 10,3% 11,2% 11,8%
Core Tier 1/Totale attivo ponderato (1) 6,0% 6,1% 7,1% 7,1%
Patrimonio di base (Tier 1)/Totale attivo ponderato 6,7% 6,8% 7,9% 7,9%
Patrimonio di vigilanza incluso Tier 3/Totale attivo ponderato 9,1% 9,3% 10,0% 10,6%
(1) Indicatore comprensivo delle azioni di risparmio, atteso che le modifiche statutarie sottoposte alla prossima Assemblea dei Soci del 29/04/2011 le renderanno computabili nel Core Tier 1.

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